Politica

Molto rumore per nulla

Alla fine di un’estate tanto lunga quanto calda, viene naturale riflettere su cosa sia rimasto di mesi e mesi di polemiche e attacchi coordinati e continuativi, ossessivi e ossessionanti. La risposta, quando si contano i fatti e non le visualizzazioni, è una sola: nulla. Riflettevo, al termine di questa lunga

Criticare stanca

Non tutte le critiche sono uguali: quella che nasce da un’analisi porta sempre una proposta, quella che nasce dal rancore non lascia altro che un nome da colpire. Criticare costa fatica. Bisogna innanzitutto sapere di cosa si parla (non è sempre scontato), studiare, argomentare la critica stessa e proporne un’alternativa

Egocentrodestra

Una coalizione senza candidato, un civismo rinnegato ma riesumato, e un segreto di Pulcinella che a Nocera Inferiore ormai conoscono tutti. A Nocera Inferiore, a dieci mesi dalle elezioni e al netto di interviste, post quotidiani e iniziative estemporanee, non c’è una coalizione di centrodestra alternativa all’attuale amministrazione. Il candidato

Le urne vengono dopo, sempre

Si continua a raccontare la corsa di Zohran Mamdani a New York come un capolavoro di comunicazione, come se bastasse il messaggio giusto a spostare un voto. È la spiegazione più comoda, e proprio per questo la più sbagliata. Dietro ogni campagna che incide c’è sempre una visione del mondo

Tutti d’accordo da vent’anni. E allora cosa aspettiamo?

Nel 2022 quattro candidati a sindaco si contrapponevano per amministrare Nocera Inferiore. Bastava leggere i loro programmi per capire che, sui fatti concreti, scrivevano quasi le stesse cose. E molte di quei punti programmatici erano presenti anche nell’agenda di governo del 2017. Oggi tre di quelle coalizioni convergono verso l’amministrazione

A libertà, a libertà …

Si grida alla mancanza di libertà di espressione usando il megafono più potente mai esistito. Ma nel frastuono di chi sa tutto e scrive di tutto, a pagare il prezzo più alto è chi quel mestiere prova ancora a farlo sul serio: il giornalista. Credo che a molti miei coetanei

Il generale è servito

Dai grillini che avevano “abolito la povertà” a Capitan Salvini, fino alla rassicurante Giorgia: il generale non è un’anomalia, ma l’esito perfettamente logico di otto anni in cui abbiamo premiato chi semplifica tutto e punito chi provava a governare sul serio. Vedo che Vannacci sta mettendo parecchia ansia in giro.

Il populismo dal cavaliere al generale

Da Berlusconi a Vannacci, passando per Grillo e i trattori in piazza: come l’Italia ha trasformato il populismo da promessa televisiva a identità di trincea, e perché la domanda non è se tornerà, ma in quale forma ci troveremo a farci i conti. In questa settimana hanno tenuto banco l’intervista

Il prezzo della remigrazione

Quanto costerebbe davvero la deportazione di 339 mila persone. Roberto Vannacci promette in televisione la “movimentazione coatta” di centinaia di migliaia di persone. Abbiamo fatto, complice la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali, quello che in uno studio televisivo non si fa mai: cercare i documenti ufficiali, dal decreto del Capo

Sorpasso … a destra

Nel centrodestra italiano, da quando non c’è più Berlusconi, si comanda in un solo modo, superando a destra. E Vannacci ha messo la freccia da un pezzo. La serata da Gruber, andata in onda nell’anniversario dell’assassinio di Matteotti, racconta un fenomeno che non indebolisce Meloni ma punta a mangiarsi la

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