Quando i ragazzi fanno le domande giuste

Stamattina al Liceo Sensale è successa una cosa semplice e importante. Una cosa che, se avessimo la pazienza di replicarla, cambierebbe più di qualcosa.

Ero lì in rappresentanza de “I Compagni del Capitano”. Eravamo nell’Aula Magna con le classi 5^B e 5^C, il Dirigente Scolastico Rosario Pesce, il Prof. Dino Ricciardi e la Prof.ssa Luciana Desiderio. E soprattutto c’era il Prof. Luca Castagna, docente dell’Università di Salerno, venuto a presentare il suo libro: “L’America nel mondo. Duecento anni di Dottrina Monroe.”

Un tema non facile. Duecento anni di politica americana, di imperialismo mascherato da difesa, di una dottrina che ha attraversato presidenti, guerre, crisi e rivoluzioni rimanendo sempre utile a qualcosa, anche quando si contraddiceva.

Non è il tipo di argomento che pensi possa catturare una platea di diciottenni alle undici di mattina di un mercoledì.

E invece.

I ragazzi erano preparati. I docenti avevano lavorato in classe prima dell’incontro, avevano costruito un terreno. E si è visto. Le domande che sono arrivate non erano domande di cortesia, non erano le domande che si fanno per riempire il silenzio. Erano domande vere. Su Trump e sull’Europa, sulla Cina e su Israele. Sul rapporto tra potenza militare e legittimità internazionale. Sul fatto che una dottrina nata per tenere l’Europa fuori dalle Americhe sia diventata, nei decenni, il principale strumento per portare l’America dentro tutto il resto del mondo.

Castagna ha risposto ogni volta con la precisione di chi conosce la materia e la generosità di chi vuole davvero farsi capire. Non ha semplificato, non ha banalizzato. Ha trattato quei ragazzi da interlocutori seri. E loro lo hanno ripagato con la stessa moneta.

È questa la cosa che voglio fermare.

Perché è facile, e abbastanza comodo, raccontare i giovani come una generazione distratta, consumata dagli schermi, incapace di profondità. È un racconto che circola molto, trova sempre qualcuno disposto ad ascoltarlo e ha il grande vantaggio di sollevare gli adulti da qualsiasi responsabilità. Se i ragazzi non si interessano, è colpa loro. Se non fanno domande, è perché non vogliono farne.

Stamattina quel racconto è stato smentito, senza bisogno di proclami.

Quei ragazzi si interessano, eccome. Si interessano quando qualcuno si prende la briga di costruire un contesto, di fare lavoro preparatorio, di portare in aula non uno spettacolo ma un pensiero. Quando incontrano un adulto che li rispetta abbastanza da non semplificare. Quando capiscono che l’argomento non è materia da museo ma ha a che fare direttamente con il mondo in cui vivranno.

La Dottrina Monroe non è storia antica. È la grammatica con cui si stanno scrivendo, in questo momento, alcune delle pagine più decisive del presente. E quei ragazzi lo hanno capito. Lo hanno detto con le loro domande, con quella curiosità che ha il pregio di non essere ancora appesantita dalle certezze acquisite.

Grazie al Prof. Rosario Pesce, per il lavoro serio che sta facendo alla guida del Liceo Sensale. Grazie ai docenti che hanno preparato il terreno. Grazie al professore Luca Castagna per come ha saputo stare in quella stanza.

Portare la cultura, la politica, l’attualità nelle scuole non è un gesto simbolico. È uno dei modi più concreti che esistono per fare qualcosa di utile.

Continuiamo.

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