Invece di litigare su liste d’attesa e percentuali, basterebbe acquistare dieci SUPER TAC per ridurre drasticamente i tempi diagnostici e salvare vite: la tecnologia esiste già, serve solo il coraggio politico di usarla.
Ho letto un paio di giorni fa di questa nuova SUPER TAC e sono rimasto stupito, da non addetto ai lavori, dalle sue potenzialità e da come oggi la tecnologia e l’intelligenza artificiale, se ben utilizzate, possano non solo migliorare la vita ma addirittura salvarla.
Una TAC che non è una TAC come le altre, ma un salto di generazione. Si chiama Naetom Alpha Prime e oggi è la tecnologia più avanzata al mondo nel campo dell’imaging medico: rapidissima, precisissima, capace di vedere ciò che gli strumenti tradizionali non riescono a intercettare.
Parliamo di un dispositivo che, in pochi secondi, esegue un esame total body con una risoluzione tale da distinguere automaticamente ossa, vasi sanguigni, tessuti e organi grazie all’intelligenza artificiale.
Una macchina che rileva lesioni millimetriche, riduce la radiazione di sei volte rispetto alla TAC tradizionale, dimezza il mezzo di contrasto, funziona senza rumore ed è utilizzabile in oncologia, cardiologia, neurologia, pneumologia, emergenza e trauma.
Una macchina che consente diagnosi più precoci, esami più rapidi, meno errori, meno controlli ripetuti, meno sofferenza per i pazienti fragili, oncologici o con patologie complesse.
Una macchina che può letteralmente salvare vite. Ed esiste già. È reale. È attiva. In Italia, però, ce n’è una sola, all’ospedale Pederzoli di Peschiera, privato convenzionato.
Costa circa 2,5 milioni di euro. Per capirci: meno di quanto si spende in un anno per esternalizzare esami che la sanità pubblica non riesce più a garantire.
Meno di quanto costano ogni anno le migrazioni sanitarie, i ricoveri tardivi, gli esami inutilmente ripetuti.
E allora la domanda è semplice: perché discutiamo all’infinito delle liste d’attesa invece di dotare gli ospedali di strumenti che le eliminerebbero davvero?
Perché continuiamo a parlare di grafici e percentuali, di accuse e controaccuse tra governo e regioni, tra destra e sinistra, tra ministri e assessori, mentre esiste un modo concreto, pratico, verificabile per ridurre drasticamente i tempi diagnostici?
Le persone in carne e ossa non hanno bisogno di battaglie sui numeri. Non hanno bisogno di slide.
Non hanno bisogno di conferenze stampa in cui si litiga su chi ha colpa delle liste d’attesa.
Le persone hanno bisogno di diagnosi rapide, di esami affidabili, della possibilità di scoprire una malattia quando è ancora curabile.
E allora, invece del solito rimpallo di responsabilità, facciamo una cosa semplice:
acquistiamo dieci di queste SUPER TAC e distribuiamole negli ospedali campani dove servono di più.
Dieci macchine, dieci ospedali, dieci territori che diventerebbero subito più sicuri, più moderni, più giusti.
Un investimento di 25 milioni di euro — meno di quanto si spende ogni anno per affidare al privato ciò che il pubblico non riesce più a fare — per ridurre le attese, migliorare le diagnosi, salvare vite.
A volte le soluzioni esistono. Sono chiare, disponibili, tecnicamente perfette. Serve solo il coraggio politico di sceglierle.
Perché tra un grafico e una TAC che salva una vita, la scelta dovrebbe essere ovvia.
E invece, troppo spesso, non lo è.
La sanità si cambia con le decisioni, con strumenti all’avanguardia, non con le polemiche.
Fonti:
- https://www.siemens-healthineers.com/it/computed-tomography/naeotom
- https://primadituttoverona.it/attualita/pedorzoli-primo-ospedale-in-italia-con-la-super-tac-diagnosi-rapide-in-10-secondi-grazie-allintelligenza-artificiale/
- https://www.tecnomedicina.it/siemens-healthineers-amplia-il-portfolio-photon-counting/
- https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/verona/cronaca/25_novembre_19/a-verona-la-super-tac-con-l-ai-l-esame-dura-dieci-secondi-e-scopre-tumori-invisibili-in-due-mesi-300-analisi-dd6716e9-fb9a-485e-b4c2-630843cccxlk.shtml
- https://www.ildolomiti.it/ricerca-e-universita/2025/la-prima-super-tac-italiana-la-seconda-deuropa-diagnosi-in-meno-di-dieci-secondi-radiazioni-ridotte-del-70-e-immagini-ad-altissima-definizione
- https://www.ospedalepederzoli.it/tac-naeotom-alpha-prime-il-futuro-della-diagnostica-per-immagini-e-diventato-realta/



